13.9.04

NOZZE IN POESIA
Due giovani fidanzati si sposano... in biblioteca

Luciano Pavarotti ha impalmato Nicoletta Mantovani sul palcoscenico del Teatro Comunale. Il giovane cantante dei Nomadi si è unito in matrimonio con rito buddista. Due fidanzati, decisi a unire i loro destini, ma poco propensi a recarsi in municipio e recitare la formula davanti al sindaco (e lo stesso dicasi per la celebrazione religiosa in chiesa) hanno fatto qualcosa di totalmente nuovo.
Il 5 settembre scorso, presso il Laboratorio di Poesia di Modena, si sono celebrate le Nozze con Rito poetico di Pierangela Baldo e Daniele Carnevali. Ha officiato Carlo Alberto Sitta, poeta, accompagnato da Antonio Molfetta alla chitarra. Al rito hanno partecipato altri amici poeti che hanno testimoniato per gli sposi con testi originali scritti per l’occasione. Il corteo nuziale è stato formato davanti al Teatro Storchi di Modena, per entrare nella Sede del Laboratorio di Poesia in Via Fosse, dove erano attesi gli sposi. L’evento intendeva privilegiare il momento interiore dello sposalizio, al di fuori di ogni burocrazia e senza lo sfarzo in uso nelle cerimonie ufficiali.
Daniele e Pierangela, ancora fidanzati, all'interno del Laboratorio di Poesia, tra i volumi della biblioteca Dichiaratamente di carattere indissolubile, per un’unione che si fonda sulla libera volontà di amarsi degli sposi. La poesia è stata e resterà la sola traccia scritta e l’unica parola data per sancire il matrimonio.
Il Laboratorio di Poesia, fondato e diretto da Carlo Alberto Sitta, è un luogo di creazione letteraria e di eventi, che festeggia il venticinquesimo anno di vita. Pierangela e Daniele fanno parte del Laboratorio di Poesia, di cui sono membri attivi.
Ho sempre desiderato scrivere un poema nuziale dice Carlo Sitta, presidente fondatore del Laboratorio di Poesia di Modena. Detto fatto, l'associazione di via Fosse ha celebrato il primo matrimonio poetico. Non una semplice poesia d'occasione, un epitalamio, o un augurio, o un brindisi come diverse volte è accaduto per il matrimonio di amici; ma proprio un rituale che includeva tutti i momenti e i passaggi dell'evento. Nessuno contesta a un musicista il diritto di comporre una 'marcia', un 'inno' o un 'requiem' – dice Sitta - rinnovando l'ispirazione e la forma di alcuni cerimoniali. Il poeta non avrà un pari diritto di usare la parola per una delle funzioni più significative del vivere, come sono le nozze? In origine, nei primordi delle cerimonie d'unione fra l'uomo e la donna, era la parola poetica a sancire la forma del rito; ed era una parola cantata, modulata, musicata, consacrata. La poesia chiede oggi di recuperare un suo valore antico, il suo potere di dare espressione e forza alla congiunzione di due libere volontà. Il matrimonio con rito poetico è legalmente nullo, resta un evento unico, indissolubile, originale, regolato da parole scritte per l'occasione.

(Dal 'Canone nuziale' per Daniele e Pierangela) " lo staccato della felicità" La melodia chiusa nel suo velo d'arancio/ ora trasfigurata ora assente/ alza il canto notturno dei fiori d'acacia/ accostata sotto il pelo dell'acqua/ nell'itinerario comune: l'aroma/ vegetale si sposa al sole fulgente // per dare fondo ai venti che spirano/ a loro favore due comete animate/ alzano per gioco un'unica vela latina. (C. A. Sitta)
Esattamente sette giorni dopo il matrimonio poetico, i novelli sposi hanno partecipato (indossando gli abiti della cerimonia) allo spettacolo del Laboratorio di Poesia dedicato a Jean Tardieu, poeta e commediografo francese (1903-1995) che con Ionesco e Beckett è considerato il maggiore esponente del 'Teatro dell' assurdo'.
Per Barbara e Daniele Non bisogna sposarsi in chiesa
o in comune
ma in via Fosse quattordici
anche se l’atto
non ha valore legale
ma soltanto spirituale
vuoi mettere
una bella differenza
smisurato atto di fede
credere nella poesia
credere al vento-parola
anche se sarete gli unici
ed ultimi
non importa
va bene così
vi ringraziamo
per sempre.
(Gianfranco Mammi)

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